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Roberto Deriu presenta "La pantera di Bultei" a Cagliari

News | Lun, 17 Dicembre 2018
Lunedì 17 dicembre Roberto Deriu presenta "La pantera di Bultei" (Condaghes, collana Narrativa "tascabile") alla Fondazione di Sardegna a Cagliari.
LŽappuntamento è fissato per le ore 18 in via San Salvatore da Horta.

Presenta il giornalista Luca Telese.
Saranno presenti il presidente della Fondazione di Sardegna, Antonello Cabras, lŽeditore, Francesco Cheratzu, e lŽautore, Roberto Deriu.


Il libro:
LŽItalia, tra il ventesimo e il ventunesimo secolo, è dominata da un esoterico totalitarismo chiamato ŽStruttura UfficialeŽ. Le persone comuni vivono in una cultura egemonizzata dalle idee del regime, la cosiddetta ŽDottrina FattualeŽ, alla quale tutti si adeguano in un conformismo soffocante, cercando di interpretare a dovere la parte che la Struttura Ufficiale ha scritto per ciascuno.
Alberto Campana, giovane musicista di origine marchigiana, conosce a Roma un uomo che cambierà il corso della sua esistenza. Il suo nome è Ahl Zenia.
Da quel momento Alberto Campana vivrà, suo malgrado e privo dŽogni consapevolezza, unŽavventura che sconvolgerà lŽintero Paese, mettendolo di fronte a una formidabile creatura che tutti ritenevano solo una figura mitologica: la Pantera di Bultei.
Mentre la belva leggendaria seminerà il terrore e lo sgomento nelle città e nei villaggi della Sardegna, Alberto Campana sarà la principale pedina sullŽimmensa scacchiera del gioco del potere.
La Struttura Ufficiale, la Chiesa e i Prelati Prescelti, una misteriosa confraternita segreta chiamata Le Marionette Ammaestrate si disputano in un duello mortale il possesso di un antico libro scritto in una lingua sconosciuta: dalla sua decifrazione potrebbe dipendere il destino del mondo.

LŽautore:
Roberto Deriu nacque in una sera di pioggia, alle sette. Era il primo giugno del 1969. La sua tribù era composta da profughi, insegnanti, pittori, commercianti, cronometristi, figli di famiglia, pescatori di triglie.
La sua formazione letteraria infantile si incentrò sul giornalino da colorare ŽMiaoŽ e sullŽIliade raccontata dalle amate zie. Appresa la lettura, rivolse lŽattenzione a Ibsen e a George Bernard Shaw, che trafugò dalla biblioteca di casa. A nove anni lesse Moravia, ma gli fu proibito da un consiglio parentale, divieto che tuttora osserva. A dieci presentò ai Signori Genitori formale istanza affinché a Natale gli venisse regalata lŽopera omnia di Salgari; nel frattempo si accostò alla poesia di Percy Bysshe Shelley, della quale sentì il profumo per lŽintera giovinezza. A undici anni lesse Misericordia di Benito Pérez Galdós, e da quel momento tutto il suo tifo letterario fu per gli ispanici.
Tentò di scrivere La Pantera di Bultei a partire dal 1985, ma poté stenderne una primitiva versione solo trentŽanni dopo.
Trascorse lŽadolescenza a corteggiare le ragazze che uscivano dai romanzi. Del suo periodo russo è da ricordare una colazione erotica alle uova di lompo (il caviale non era diffuso) con una granduchessa che voleva diventare notaio.
Il suo contributo alle lettere contemporanee consiste in una sola frase: «La poesia è un fiore innaffiato di lacrime».


Lunedì 17 dicembre 2018 - ore 18:00
Fondazione di Sardegna
Via San Salvatore da Horta
Cagliari




Maggiori informazioni su

  Condaghes
Il libro  
Roberto Deriu

La pantera di Bultei


Cagliari, Condaghes
2018, pp. 208, Narrativa
Euro 14,00
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