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Eleonora d´Arborea

il falco e la regina
Eleonora d´Arborea - Simone Sanna, Taphros (2011)

Sapevate che, nella Carta de Logu, Eleonora d´Arborea aveva introdotto delle norme per salvaguardare i falchi dai bracconieri? E che c´è una particolare specie di falco che da lei prende il nome? L´episodio viene qui ricostruito dalla fantasia e dalle illustrazioni di Simone Sanna!

Autore/i Simone Sanna
Illustratore/i Simone Sanna
Editore Taphros
Edizione Olbia, 2011
Pagine 24 (illustrato)
Collana Tafros junior / segui la storia! tracce, n° 4
Genere Ragazzi
Supporto Cartaceo 
Prezzo € 5,90
Lingua di pubblicazione Italiano

  Maggiori informazioni

L'opera

Quando nel XIV secolo la giudicessa Eleonora d´Arborea (1350-1403) stilò il codice di leggi noto come Carta de Logu vi inserì una norma in cui veniva vietata severamente la cattura di falchi adulti e il prelievo dei piccoli dai nidi. L´articolo si riferiva a tutti i rapaci e si pensa fosse stato inserito dalla regina sarda soprattutto per mantenere il monopolio della pratica della falconeria. Anche dal punto di vista protezionistico il risultato fu rilevante e per l´epoca veramente singolare.
Molto tempo dopo, nel 1836, il generale Alberto Della Marmora scoprì un piccolo ed elegante falco che presentava due colori distinti, sino ad allora sconosciuto, nell´isolotto del Toro (Sardegna Sud occidentale).
Della descrizione venne incaricato lo zoologo Gene il quale, conoscendo la storia della Carta de Logu dedicò la nuova specie alla regina sarda denominandola Falco eleonorae (Falcone di Eleonora).
Stranamente, solo il nome italiano (Falco della Regina) non ricorda Eleonora d´Arborea, mentre in tutte le principali lingue viene chiamato con il suo nome: in francese Faucon d´Eléonore, in inglese Eleonora´s Falcon, in spagnolo Halcón de Eleonor e in tedesco è Eleonorenfalke.
Il Falco della Regina è una specie ormai rara che nidifica in colonie, alla fine dell´estate. In Sardegna sono presenti circa cento coppie nelle scogliere dell´isola di San Pietro che, all´inizio di novembre, migrano verso il Madagascar.

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