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L´ultimo giorno di primavera



L´ultimo giorno di primavera - Daniele Mocci, Condaghes (2019)

RIUSCIRÀ LORENZO A RIMETTERE A POSTO IL TEMPO? FORSE SÌ, MA DOVRÀ SUPERARE DELLE PROVE...

Il 19 giugno Lorenzo si sveglia con un pensiero in più rispetto ai tanti che di solito gli frullano in testa: l´indomani sarà il suo decimo compleanno ma è sicuro che quasi tutti i suoi amici non si ricorderanno di fargli gli auguri. Anzi, peggio ancora, glieli faranno il 21 giugno con un giorno di ritardo!

Nonno Raffaele capisce che Lorenzo ha un problema e fa in modo che il bambino glielo racconti. Il vecchio dona a suo nipote un oggetto che ha il potere di portarlo in un universo dove il tempo e lo spazio hanno caratteristiche diverse dal mondo reale.

Nel corso di quella lunga giornata Lorenzo entrerà più volte in quel mondo fantastico per affrontare una serie di prove che lo metteranno di fronte alle sue paure più profonde.

Autore/es Daniele Mocci
Editore Condaghes
Editzione Cagliari, Santandria 2019
Pàginas 208
Collana Il Trenino Verde, n° 57
Genia Pitzocos
Suportu Pabìru 
Prèsu € 12,00
Limba de publicatzione Italianu

  Àteros piessignos

S'òpera

Come per effetto di una bizzarra maledizione, anno dopo anno sempre più persone si convincono che Lorenzo compia gli anni il 21 giugno anziché il 20, l´ultimo giorno di primavera.

Per risolvere il problema basterebbe avvisare i suoi amici. Ma lui non lo farebbe mai e non permetterebbe a nessun altro di farlo. Neppure a nonno Raffaele, l´unico che capisce ciò che gli rode dentro.

Quando manca solo un giorno al suo decimo compleanno, la faccenda si complica. Forse dietro quella data sbagliata c´è molto più di quanto Lorenzo non abbia mai immaginato.

Solo lui potrà scoprirlo, se avrà il coraggio di affrontare le prime vere sfide della sua vita e le insidiose provocazioni di un ´tizio´ del tutto fuori dal comune…

 

Nodas

«– Sì, ma come sapevi che ero nei guai? Tu non eri con me a casa e non potevi…

– Mmh… sento una certa agitazione nella tua voce, Lorenzo.

– È che… nonno… io non riesco a dire le bugie. Non mi piacciono! E questa cosa del sogno cos´altro è se non una bugia?

– Hai ragione. Ma il discorso è un po´ più complesso e forse è troppo presto perché tu lo possa capire. Vedi, Lorenzo… tu racconterai comunque tutto alla mamma, solo che non dovrai svelarle la parte che riguarda me.

– Ma perché?

– Perché certe cose esistono solo per i vecchi e per i bambini. Questa è una cosa da nonni e nipoti, non da genitori e figli.»

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