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Mille leggende in un dizionario.

Rassigna de imprenta | La Nuova Sardegna | Zoy, 8 Santandria 2001
Vigna analizza i miti della tradizione sarda in un volume di Condaghes.

Alla recente Buchmesse di Francoforte era presente un intero stand della produzione editoriale della Sardegna, curato dallŽassessorato regionale ai Beni Culturali, in collaborazione con lŽassociazione degli editori sardi. Fra le opere presentate, spiccava in particolare un insolito volume - per dimensioni, cartonatura e apparato illustrativo - dellŽeditrice Condaghes, finora famosa per i libriccini della collana "Il trenino verde". Il libro sŽintitola «Il popolo delle leggende - Dizionario delle creature e dei personaggi della tradizione popolare sarda». Ne è autore Bepi Vigna, il braccio letterario del famoso trio fumettistico della cosiddetta "Banda dei sardi", che ha creato le avventure spaziali di "Nathan Never", il fumetto cult dei giovani dŽoggi, che pare abbia intrigato addirittura lo stesso Spielberg (aspettiamo con curiosità lŽannunciato film). In questŽopera, però, Vigna non affronta mirabolanti temi fantascientifici, ma sembra anzi voler mettere a nudo il suo retroterra culturale, che affondale le radici in un passato lontano, quello, appunto, dei magici esseri che popolano lŽimmaginario collettivo delle nostre tradizioni popolari: dalle Janas del piccolo popolo delle colline, ai mitici Zigantes, improbabili costruttori di nuraghi; dalle funeree Accabadoras allŽavarissima Lughia Arrabbiosa; dal gigantesco Don Blas, cavaliere errante senza testa, alla diabolica Musca Macedda; ma non mancano i personaggi storici veri e propri, da Amsicora a Eleonora dŽArborea, attorno a cui, però, la fantasia popolare ha costruito un alone di leggenda. LŽopera è strutturata in modo da fornire, finalmente, un vero e proprio "dizionario" degli esseri fantastici del folclore sardo, i quali non sono dissimili dagli altri "popoli" delle leggende e dei miti di mezzo mondo, perché affondano tutti le radici nel mondo misteriosofico della magia e della paura dellŽignoto, ma che qui in Sardegna conservano peculiarità assolutamente autonome e, in buona misura, addirittura primordiali. La scelta di esporre in ordine alfabetico, come ogni buon "dizionario", questi straordinari personaggi del nostro folklore (anziché collocarli, ad esempio, per affinità di funzione), ha chiaramente lo scopo di favorire la ricerca e la documentazione; per questa ragione, tale scelta ci sembra abbastanza felice, anche perché queste creature (a parte i personaggi storici) appartengono tutte ad un unico ceppo: quello del mondo dellŽal di là. Insomma: maghi, streghe, orchi, diavoli, fate, elfi, nani, folletti, eccetera, sono tutti abitatori di quella sottile linea di confine che separa il mondo reale dal regno dei morti. E non è un caso che presso gli antichi abitanti dellŽarea mediterranea, il dio più importante fosse proprio quel Giano bifronte, vera divinità portinaia, che teneva dŽocchio questo confine, affinché fra i vivi e i morti non ci fossero reali contaminazione; così come non è un caso che solo in Sardegna sopravvivano ancora, nellŽimmaginario popolare, le piccole Gjanas (o meglio, Djanas, forse progenitrici di Diana/Diano della mitologia romana, e comunque assolutamente autoctone) custodi esplicite delle tombe rupestri. Il dizionario di Vigna, come afferma la bella presentazione al volume di Giulio Angioni, non ha la pretesa di esaurire completamente lŽelenco di tutti gli esseri fantastici della nostra tradizione (la carenza più evidente è, ad esempio, quella relativa al versante gallurese, dove, fra i tanti, risaltano gli incubi de "Lu Pundaccju", custode di tesori, meglio conosciuto nella area sassarese come "Lu fugliettu di li setti barretti"); però costituisce senza ombra di dubbio il prontuario più completo e più esauriente, anche dal punto di vista della descrizione, molto accurata e spesso anche divertente, di questo particolare settore del folclore sardo.

(Franco Enna)

Su libru  
Bepi Vigna

Il popolo delle leggende

dizionario delle creature e dei personaggi della tradizione popolare sarda


Cagliari, Condaghes
2000, pp. 106, Sagìstica
Euro 18,00
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