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Torino, il ruolo dei librai

Rassegna stampa | La Nuova Sardegna | Mar, 20 Maggio 2008
Non c´era lo stand della Regione, ma i risultati ci sono stati
Quando si parla di editoria spesso si trascura di considerare il parere dei lettori; ed é una mancanza grave, se pensiamo che in assenza di lettori qualsiasi libro é di fatto inutile. E´ da apprezzare per questo che la Nuova abbia voluto sentire la voce di un lettore d´eccezione come Enzo Cugusi che ha dato un contributo al dibattito che si é creato attorno alla presenza della Sardegna alla Fiera di Torino.
C´é stato anche il malumore degli editori sardi che lamentano soprattutto il poco tempo e le minori risorse che si sono avute per organizzare un allestimento dignitoso. Ed in effetti la partecipazione ad una fiera tanto importante necessita di una programmazione seria, e quegli editori che hanno deciso di allestire un proprio stand e di promuovere iniziative e incontri organizzati per tempo sono stati ampiamente gratificati dall´attenzione e dagli acquisti dei visitatori.
Quest´anno l´assessore Mongiu ha voluto che allo stand degli editori sardi fossero presenti i librai, seguendo un modello già proposto da altre case editrici nazionali, prima fra tutte la Laterza che affida da 10 anni le vendite delle proprie pubblicazioni ai librai della Torre di Abele di Torino. Un altro elemento di novità é costituito dalla creazione di un comitato che d´ora in poi gestirà l´organizzazione delle fiere librarie, e che rappresenterà editori, librai, agenti letterari e autori.
Già da questa fiera, uno degli obiettivi é stato quello di vendere il prodotto editoriale nel lungo periodo, mediante la creazione di una rete informativa volta alla promozione dell´editoria isolana presso i librai di tutta Italia.
Se é vero che la mancanza dello stand istituzionale con lo stemma della Regione può aver causato disorientamento tra i visitatori, questo non ha ostacolato la visita da parte di editori, funzionari, editors delle principali case editrici nazionali che hanno contattato l´agenzia Kalama, fondata proprio da un libraio cagliaritano, per il vaglio delle proposte inedite di scrittori sardi; e numerosi sono stati anche gli incontri con editori stranieri per l´acquisto di diritti di volumi già pubblicati.
Insomma, é vero che si é partiti con grave ritardo, ma i primi risultati di un lavoro comune tra gli operatori della filiera si sono già visti, così come il coinvolgimento dei librai nell´organizzazione della Mostra del libro sardo di Macomer.
Noi librai sardi da sempre facciamo incontrare chi scrive con chi legge, cerchiamo di avvicinare alla lettura quante più persone possibile attraverso iniziative e collaborazioni con scuole e biblioteche, associazioni ed enti; ed é all´interno delle nostre librerie che é nato il passaparola dei lettori che ha fatto crescere l´interesse per gli scrittori sardi che piano piano sono stati apprezzati anche fuori dall´isola e che oggi pubblicano con le principali case editrici nazionali ed estere. E´ con lo stesso spirito di servizio che vogliamo offrire il nostro contributo alla crescita dell´editoria sarda: per questo abbiamo promosso un incontro per i primi di Giugno alla biblioteca comunale di Sassari, tra l´assessore Mongiu e tutti coloro che vorranno intervenire con proposte per promuovere una seria politica di crescita di tutto il mondo del libro sardo.

Aldo Addis (Vice presidente dell´Associazione Librai Sardi Indipendenti)

 
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